— Un uomo in mare!

— Un uomo in mare! ripeterono gli uomini di quarto...

L’elica si arrestò come per incanto; i marinaî accorsero solleciti sbucando dai boccaporti di prua, a guisa di ombre da’ sepolcri scoperchiati.

Le imbarcazioni furono calate, per due ore una ricerca affannosa, senza risultato.

Ettore non era più... Degna tomba l’oceano all’immensità del suo dolore.

***

L’inchiesta di bordo appurò che il suicida si era a notte recato in macchina ed aveva gettato alle fiamme un fascio di carte. Le sue, le lettere di Stella.

Lasciava un piego per il deputato Lastri. In quel piego una lunga lettera alla contessa Sicuri, madre adottiva di Stella; l’ardente preghiera di strapparla al chiostro.

***

Un poscritto diceva: «Le lettere alle fiamme; le care treccie della mia Stella adorata, con me nelle profondità dell’Atlantico.»