— Povera Stella! Sepolta viva in un convento...

E cadde ginocchioni piangendo sulle treccie nere che andava coprendo di baci.

— È troppo! È troppo!

L’idea del suicidio gli balenò per la prima volta.

— Io morto, essa sarò sciolta da ogni voto; potrà ritornare alla vita, essere forse felice.

Anche Giuliano l’abbandonava... Troppi, troppi sconforti, troppi disinganni, troppo dolore. La sua esistenza non aveva più scopo.

***

Il maestoso piroscafo dell’Orient Line navigava veloce nell’Atlantico. La notte serena, il mare tranquillo, miriadi di stelle in cielo, scintillante il mare, specchio all’infinito azzurro.

A bordo, silenzio profondo, la respirazione affannosa della macchina, il friggìo monotono dell’acqua spumeggiante, tagliata dalla prua acuminata della nave, frullata dal roteare dell’elica, null’altro.

Quando un tonfo ed un grido da poppa: