— Puoi dubitarne! Di’ pure.

— Già lo sai, Allegra mia, io sono piuttosto ambizioso.... tutto per te; mi piacerebbe farti fare bella mostra nel mondo. Non già che io ci tenga gran fatto a corte cose, sono minuzie, tuttavia non si può negare che un titolo fa sempre qualche effetto in società.

— Ma spiegati meglio, sclamò Allegra piantando due occhioni addosso al marito.

— Ecco... cioè, il cugino è molto influente al ministero, e se mercè il suo intervento potessi guadagnarmi una croce...

— Ah! vorresti esser cavaliere!

— Ecco, rispose Pomponio, ed arrossì fin sulla punta del naso a tal segno che la moglie se non rise fu perchè ebbe pietà di quella miseria.

— Per farti cavaliere occorre un titolo.

— Qual titolo migliore esser suo cugino!

Allegra si fece alquanto seria, e stette fissando di sottocchi il marito che appunto allora si aggiustava la berretta da notte. Aveva una figura stolida, messa assai bene in rilievo da una tinta di timidezza che apparivagli ogni qualvolta si trovava in colloquio intimo colla moglie...

— Dunque Allegra mia, hai pensato?