— Eh, mi ricordo benissimo che eri terribilmente geloso.
— Te lo ricordi?
— Certo, non si dimentica sì presto un passato tanto bello.
— Davvero cugina, che quando ci penso, sento di aver perduto gran cosa.
— E non era forse in tua mano far sì che noi non ci separassimo mai più?
— Hai ragione Allegra, oh quanto me ne duole! Ora fra la rigida freddezza degli affari, sento proprio il bisogno di avere al fianco una persona affettuosa. Ti ricordi dei bei giorni che si passava insieme, nella mia villetta fuori di Firenze?
— Ah! ci penso sempre.
— Fra pochi dì parto, e chissà quando ci rivedremo. Prima di lasciar l’Italia, pagherei non so cosa per godermi ancora alcuni giorni di felicità; ma ciò non è possibile, a meno di allontanare tuo marito....
Allegra non rispose, ma sorrise, ed il cugino corrugando la fronte con quell’atto proprio delle persone avvezze al pensiero, si fece a meditare in silenzio, indi come colpito da un’idea sclamò vivamente:
— Ah! l’ho trovata.