— Favorisca prima il suo nome.
— Non serve, se vado io.
— Mi dica chi è lei, riprese bruscamente l’usciere, non si va mica in uno studio come in una piazza.
— Perdoni, mormorò Pomponio inchinandosi.
In quel mentre si spalancò la porta, e vi entrò un nuovo personaggio; tutti fecero ala rispettosamente. Era il ministro. Pomponio restò solo come un salame.
Passato il ministro, l’usciere tornò a lui e gli disse con aria di ridere:
— S’accomodi signore per un altro poco.
— Perchè?
— Perchè c’è il ministro.
— Dovrò aspettare ancora?