Stava incerto e titubante osservando quella turba di servidorame, ma non ardiva muovere domanda ad alcuno. Guardò per un po’ di tempo le carte geografiche che stavano alle pareti, aspettando che qualcuno lo interrogasse, ma nessuno curavasi di lui, ed egli continuava a guardar le carte coprendosi le natiche col cappello.
Visto che non si badava a lui, fecesi animo ed azzardandosi rispettosamente verso un usciere, chiese con voce flebile se il segretario era nel suo studio.
— È occupato, rispose sbadatamente l’usciere.
— Dovrò dunque ripassare?
— Come vuole, se attende toccherà dopo a lei.
Pomponio inchinossi profondamente, e fece ritorno alle carte geografiche. Era la prima volta che si occupava sul serio di geografia.
Dopo una mezz’ora lo stesso usciere andò ad avvisarlo che il segretario era libero.
— Dunque vado.
— Dove?
— Nello studio.