«Questo buon cugino, è una pasta di zuccaro, e se gli dai la croce, c’è in lui la stoffa da farne un fanatico.
«Occorre dunque trovare un merito ad ogni costo, e mi raccomando a te, è affar tuo codesto, ne hai inventate tante per distribuir croci, e sono certo che non risparmierai fatica per farmi piacere.
«Mi preme inoltre, che tu trattenga per qualche giorno questo caro cugino... non ti dico altro.
«Tuo affezionatissimo
Felice.»
Quand’ebbe terminato, il segretario alzò gli occhi su Pomponio, lo fissò con un certo sorriso, indi accennandogli di sedere, sciamò:
— Dunque quel caro Felice è suo ospite?
— Sì signore, da qualche giorno.
— Peccato che lo perderemo per molto tempo.
— Peccato davvero.
— Capisco che ciò le farà dispiacere.