— Oh, signore!
— Conta di fermarsi a Firenze?
— Appena sbrigati gli affari del cugino, parto.
— E quando ciò potrà essere?
— Spero domani.
— Senta, signor Pomponio... ho un progetto per lei, ma converrà aspettar qualche giorno per saperne qualche cosa di deciso.
— Sono a sua disposizione.
— Non le nascondo che il sospendere la partenza le potrebbe giovare.
— Allora mi fermo, sclamò Pomponio con gioia.
— Benissimo, fra due giorni si lasci vedere al caffè di Parigi, verso le sette di sera.