March. (colpita). Oh! che dite?
Luigi. Parto per Lima, ove raggiungo mio fratello.
March. E poi?
Luigi (commosso). E poi... mi fermo là.
March. (c. s.) Per sempre?
Luigi. Chi sa!
March. Necessità d’affari forse?
Luigi. No, signora, disgusto di stare in questa vecchia Europa, terra per me di fallaci lusinghe.
March. (con apprensione). Che volete voi dire?
Luigi. Voglio dire, signora marchesa, che quando si fanno dei bei sogni, bisogna scontarli con un triste risveglio. Voglio dire che quando si è tanto stolti da crescere nel seno delle false speranze, bisogna sopportarne le delusioni. Ma io non ho la forza di restar qui coll’eterno spettacolo dinanzi agli occhi di una felicità che sarà sempre un sogno per me. Parto, il viaggio, e gli affari faranno forse più di quanto non potè la ragione.