La femina può portare nel suo ventre sette figliuoli; chè la madre [(570)] della femina à sette camere [(571)]; e in ciascuna camera puote avere uno figliuolo, secondo la volontà di Dio, primamente; e poi secondo la natura della femmina. Che se la femmina è di calda compressione, e desiderosa dell'uomo, una o due o tre delle sue camere s'aprono; e quando l'uomo s'acosta a lei, lo seme cade nelle camere che truova aperte, e elle si chiudono sopra, e pigliano; e se v'àe altre camere aperte, e l'uomo s'acosta altra volta a lei, quella notte o quello giorno o lo domane o lo secondo giorno, e lo seme vi cade entro, e ella si chiude, allora si ferma [(572)] la creatura; e tanto istà a nasciere l'uno dopo l'altro, quant'egli à penato a ingenerare. E non intendere già che ciascuna volta che l'uomo s'accosta alla femmina, e lo seme cade nella camera, ch'ella possa pigliare; chè conviene che l'uomo e la femina sieno di buona tenperanza. Chè se l'uomo è luxurioso, e giace volentieri colla femmina, lo seme cade nella camera fraile [(573)], e è cosa sanza niuno podere o forza, quella [(574)] non si puote pigliare per la sua fralezza [(575)]. E se l'uomo è stato grande tenpo ch'egli non sia giaciuto con femina, e lo seme cade nella camera, quello seme è sì caldo e sì ardente ched e' la consuma e arde, e non si puote apigliare. E se l'uomo e la femina sono tenperati, e la femina sia di calda volontà, e' s'apiglia, perchè lo loro seme si è di buona tenpera; e conciepino [(576)] a quello acostamento lo figliuolo; e quello figliuolo sarà gioioso e allegro e di bello modo. E se egli s'acostano niquitosamente [(577)], e lo loro figliuolo sarà d'altrettale maniera. E se l'uno di loro è fello e l'altro gioioso, simigliantemente lo loro figliuolo sarà alcuna volta fello e alcuna volta gioioso. E se l'uomo e la femina pensano in una persona, o l'uno di loro, quello che più vi pensa, puote bene essere che lo loro figliuolo somiglierà quella persona ove egli pensano [(578)].

[(570)] matrice C. R. 1.

[(571)] camarelle C. R. 1.

[(572)] forma C. R. 1. — Il C. R. 2. ha: ferma.

[(573)] Fraile è parola dell'ant. fr. che significa frale, debole. — Il C. R. 1. ha: fievole e aguto; per uno strano equivoco del trad., il quale leggendo nel testo fr. foible et aigue ha volgarizzata quest'ultima parola per acuto, mentre invece aigue vuol dire acqua, e qui dev'essere stata usata per acquoso.