[(588)] Che se 'l corpo dell'uomo ène di buona natura, compressionato di quattro compressioni, non è ardito nè codardo C. R. 1.
[(589)] et se il caldo vince il freddo C. R. 1.
[(590)] manca lo cuore al nostro. — Abb. suppl. col C. R. 2.
[(591)] che la collera nera et il sangue sono quelli che fanno l'uomo ardito et il quore, quando sopramontano l'altre; la collera gialla et la fremma sono quelli che fanno il quore codardo, quando sormontano l'altre sopra dette C. R. 1.
[Cap. LXX.]
Lo re domanda: la lebbra e la tigna di che aviene? Sidrac risponde:
La lebbra viene se la femina avesse due cose: l'una è se la femina avesse lo tenpo suo [(592)], e l'uomo s'acosta a lei, e ella ingenera, i suoi fiori [(593)] sono caldi e secchi; e lo figliuolo ch'ella avrà, conviene per diritta forza e per la natura che sia tignoso e lebbroso; che lo figliuolo si nodriscie in quello medesimo fiore della femina. Ma se li fiori fieno di buona conpressione, lo figliuolo non avrà niuno male nè niuno pericolo. Perciò non si dee l'uomo acostare alla moglie, quando è lo suo tenpo [(594)]. E quando egli s'acosta a lei, si dee acostare a tale intenzione e con tale volontà, d'aver frutto per lo suo creatore adorare. Quando egli sentirà che la femina sia pregna, non si dee più acostare a lei nè toccalla carnalmente, infino che ella non abia partorito; e dopo lo partorire quaranta giorni. Questo è lo comandamento di Dio, ch'egli mandò a Noè, per lo suo angelo benedetto.