[(595)] La lez. del C. R. 2. è perfettamente uguale alla nostra, e nel C. R. 1. manca questo Cap. Non resta dunque che a consultare il C. F. R., e l'ediz. Palat. Ma questa se la sbriga senza parlare d'asini nè di giumenti. E nel C. F. R. sta scritto così: Dieu fist toutes cosses dou monde; mais aucunes ya que nefurent pas faites dou comencement dou monde; mais par le consentement Deu et per sa volente, et per latemprement des natures sunt depuis faites M. et M. furent depuis crees por la volente de Deu dame. Et poils furent puis fait de la suor de l'omo. — Io suppongo quindi che per errore sia stato scritto Deu dame in luogo di dame Deu, che trovasi usato nell'antico francese, e che è conforme al nostro domene Dio; e che il traduttore abbia letto, invece di dame, dane, d'âne, onde gli sieno usciti dalla penna gli asini e le giumente. Notisi ancora l'errore di avere volgarizzato poils (peli) per pelli.

[Cap. LXXII.]

Lo re domanda: chi vi nodriscie lo frutto della terra? Sidrac risponde:

Iddio gli nodriscie e gli pascie. Egli àe stabiliti quattro elimenti, per lui servire e onorare. La terra gli sostiene e gli guarda; l'aria gli nodriscie e gli sveglia [(596)]; l'acqua gli pascie e gli verdiscie [(597)]; lo sole gli scalda e gli crescie. Simigliantemente le continue [(598)] vivande, che l'uomo vuole cuocere, vi conviene di quattro elimenti: vasello e acqua e fuoco e aria; nè altrimenti non si potrebe cuocere [(599)].

[(596)] l'esveile C. F. R.

[(597)] rinverdisce C. R. 2.

[(598)] comuni C. R. 2.