L'acqua calda che sopra la terra surge, ella passa sopra lo solfo, e lo grande calore del zolfo la scalda, e passa sopra terra calda. E chi la vuole bene aseccare, elli sentirebe lo secco del solfo in quella medesima acqua [(789)].

[(788)] sourt T. F. P. — Da sourdre, sortir, jaillir.

[(789)] Il testo francese è chiarissimo: et chi la voudroit bien flairer, il sentiroit la flairor dou souffre, en colle meime aigue. — Il C. R. 2., invece di aseccare e secco, ha asetare e seto. Onde sieno usciti tali errori non sapremmo. Certo è che bisogna correggere: e chi la vuole bene odorare, elli sentirebbe l'odore ec.

[Cap. CXXXIV.]

Lo re domanda: che cosa è zolfo? Sidrac risponde:

Lo zolfo si è di folgore, che cade sopra rocca viva, e l'arde e la scalda; e così si doentano [(790)] zolfo. Poi la gente lo piglia, e lo faranno [(791)] per loro senno, e fanno di lui molte medicine; chè il zolfo àe molte medicine, e molte utilitadi in lui.

[(790)] diventa C. R. 2.