[(852)] la moitie des gens dou monde C. F. R.
[Cap. CLXIV.]
Lo re domanda: quali sono più o le genti o le bestie o gli uccegli o' pesci? Sidrac risponde:
Le genti à fatte Idio assai meno che le bestie; che per ciascuna persona del mondo, sono più di cento bestie, sanza i vermini; e per ciascuna bestia che è al mondo, sono più di mille uccielli e più; e per ciascuno uccello, àe mille pesci e più in mare. Questi sono quelli che Idio à fatti più di nulla creatura movibile; e tutto questo è la sua volontà e lo suo comandamento.
[Cap. CLXV.]
Lo re domanda: Iddio ch'è tutto possente perchè non fece altre creature che vermini e bestie o uccielli o pesci? Sidrac risponde:
Idio per la sua potenza fece bene e ordinatamente a ragione ciò che egli fece; e fece al mondo quattro alimenti, e di quattro conpressioni, di caldo e di secco di freddo e d'umido; e si fece all'uomo corpo di terra, e alla bestia corpo d'aria [(853)], e a' pesci corpo d'acqua. E se egli avesse fatto corpo di terra, così come agli uomini, egli risusciterebono al dì del giudicio, altressì come l'uomo; ma perchè non ànno corpo di terra, diventano nulla [(854)]. Lo più dilettevole luogo del mondo si è colà, là ove il cuore istàe, e à volontà d'essere; che se uno fosse nella più bella piazza del mondo, e avesse quello che mestiere gli fosse, e egli amasse altro luogo, quella bella piazza gli parebe nulla, inverso l'amore ch'egli avrebbe in altra parte [(855)], conciosia cosa ch'elli fosse laido; e se elli fosse la più brutta piazza del mondo, e egli amasse quello luogo, e' gli parrebbe il più dilettevole luogo del mondo. E perciò diciamo noi che lo più dilettevole luogo del mondo si è là dove l'uomo ama e disidera.
[(853)] et as oisiaus si fist cors de l'air C. F. R.