[(854)] Qui nel C. F. R. e nel T. F. P. comincia un altro Cap., intitolato: Le quel est le plus deletable leu de monde?

[(855)] leu C. F. R.

[Cap. CLXVI.]

Lo re domanda: quale è più ardito o quelli che va di notte o quegli che va di giorno? Sidrac risponde:

Quegli che va per pericoloso luogo, e' va di giorno per la sua grande prodezza [(856)], come quelli che à grande coraggio di sè difendere dal suo nimico. Quelli che vae di notte, vae con grande paura, e non è uomo da difendersi da un altro, e va come ladrone. Gente sono che non dottano uomo nè bestia, e si non osano andare di notte, per paura d'onbra; e ciò loro aviene di difalta di cuore. Altra gente sono, che si chiamano codardi, e sono vantatori [(857)]; e lo giorno vanno saviamente tra la gente, e la notte si devisano [(858)], e vanno per le ville, come arditi, perchè sono sicuri non saranno conosciuti. Ma le genti che li veggiono, credono che sieno alcuni valenti uomini. E per questa sicuranza vanno di notte facendo il male. Sapiate che quelli sono vili e codardi, che si devisano per parere altra gente.

[(856)] Celui chi vait en perilous leu et vait de jor, cil vait par sa grant proesse C. F. R.

[(857)] boubansors C. F. R., per boubancier.