[(922)] che la cose non sia stata. C. R. 2. — Non ci fermiamo sull'abia invece di sia, perchè veramente lo crediamo errore dell'amanuense.

[(923)] segnor. C. R. 2. — È copiata alla lettera la forma dell'ant. fr.

[Cap. CCI.]

Lo re domanda: à in questo secolo gente che mangino altre genti? Sidrac risponde:

Si, à assai gente in questo secolo che mangiano altre genti ontosamente. Quelli che tolgono l'altrui a torto, quelli mangiano le carni dell'altra gente, perchè gli tolgono lo bene ch'egli ànno procacciato per lo loro travaglio, e del sudore delle loro carni, di che loro conviene vivere, e passare loro tenpo in questo secolo. E un'altra maniera è di mangiare la gente; che tutti quelli che dicono male d'altrui, e biasimano e acagionano falsamente [(924)], e quelli fanno altressì loro grande male, come se eglino mangiassono la loro carne. Quelli uccidono la gente colle loro male parole; e sarebe meglio che mangiassero le loro carni medesime.

[(924)] e gli fanno via all'altra gente. C. L. — Abb. adottata la lez. del C. R. 2. — Nel C. F. R.: et les font blachmer as autres. — Blachmer, blahmer, blamer.

[Cap. CCII.]