[(1020)] Dioscoride insegna che le lumache abbruciate con tutta la carne, ridotte in polvere e unte col miele, guariscono le macchie degli occhi. Lib. II, Cap. 9.
[Cap. CCXXXIX.]
Lo re domanda: come dormono gli vecchi più leggiermente che gli piccoli garzoni non fanno? Sidrac risponde:
Li piccoli garzoni dormono leggiermente per lo dolciore e per l'ardore e per lo verdore del loro cervello. E altressì come lo fiore del frutto a l'albore, quando uno poco di vento lo tocca, egli si dichina e abassa simigliante è del garzone, che, quando elli è satollo, uno poco d'aire che lo fiere, elli dorme e si riposa e si nodriscie. L'uomo vecchio dorme come i piccoli garzoni, per la fraleza del cervello: come uno frutto maturo e fracido, quando un poco di vento lo tocca, si lo caccia in terra. Altressì aviene del vecchio uomo, ch'egli dorme come uno garzone. E questo è per lo mancamento del sangue, e per la fraleza delle sue reni e de' suoi menbri.
[Cap. CCXL.]
Lo re domanda: se Idio avesse fatto uno uomo così grande come tutto il mondo, potrebb'egli contastare contra lui? Sidrac risponde:
Si Iddio avesse fatto un uomo [(1021)] così grande come tutto il mondo e più, egli non avrebbe forza nè podere di contastare contra di lui. E di questo vi potete voi avedere chiaramente: che se l'uomo facesse uno grande uomo alla simiglianza di lui [(1022)], e quand'elli fosse conpiuto, si lo potrebbe disfare tutte l'ore che volesse, e già contastare no gli potrebbe. E molto magiormente, a cento doppi, à magior podere di contastare a noi quella figura, che non averebe l'uomo, che fosse magiore di tutto il mondo, inverso Dio; nè uno migliaio d'uomini nè altrettante femine non potrebono pensare lo podere nè la possanza di lui; che anche n'avesse vie più che tanto, quanto l'uomo più pensa in lui, più ne truova in lui e di forza e di podere [(1023)]. Che se Idio dicesse: sia lo mondo di fino oro e fine pietre preziose, inmantanente sarebe lo suo comandamento conpiuto e fatto; e s'egli dicesse: sia uno uomo bestia e peggio, overo uno vermine sì grandissimo che tutto il mondo potesse portare in capo, in quello punto medesimo sarebe tanto tosto fatto. E s'egli dicesse: fia il cielo e la terra distrutta, e la gente morta, incontanente sarebe conpiuto il suo comandamento. E se egli è così grande di podere, ch'egli potrebe fare uno uomo che fosse magiore che tutto il mondo, certo altressì lo potrebbe fare nullo [(1024)]. Come l'uomo potrebe pigliare colla mano la più alta stella del fermamento.
[(1021)] Manca uno uomo al C. L. — Abb. supp. col C. R. 2.