[(1057)] La semence.
[Cap. CCLIIII.]
Lo re domanda: cui dee l'uomo più amare, o i figliuoli del fratello o quegli della sirocchia? Sidrac risponde:
L'uomo de' amare l'uno e l'altro, secondo Idio, e secondo le loro opere. Ma secondo lo mondo, più gli tocca lo figliuolo del fratello, che quello della sirocchia, chè la criatura è più dell'uomo che della femina. Chè il primo uomo Adamo non fu di femina nè d'uomo, se non di terra, per lo comandamento di Dio; e la schiatta disciende dall'uomo al ventre della femina; per la volontà di Dio si forma; e lo figliuolo dell'uomo e della femina più apartiene all'uomo, ond'egli escie. Simigliantemente come d'una pianta d'uno albore, che le pianta è lo padre, e la terra è la madre che la guarda e che la nodriscie; nè sanza l'uno nè sanza l'altro non può essere; ma più à nome dell'albore, onde egli è stato, che della terra. Perciò dee l'uomo più amare lo figliuolo del fratello, che quello della sirocchia, perchè appartiene più all'uomo [(1058)].
[(1058)] È assai curioso questo che aggiunge il C. F. R.: Et segont la certainete dou monde, l'om est plus certain de l'enfant de sa seur che de celui de son frer; car la seur a bien sentu l'enfant en son ventre, et fu bien certain de lui. Et il meismes a bien veu sa seur groce. Et de celui de son frere ne puet il pas estre certain, che cil enfans de sa fame soit sien, ne son frere chi soit ses nevous; car ausi bien puet elle estre grosse d'autre home, com son frere.
[Cap. CCLV.]
Lo re domanda: qua' sono le pericolose collere del corpo? Sidrac risponde:
Quattro maniere di collere sono al corpo, di quattro conparazioni: primieramente sangue, secondo collere, terzo flemme bianche, quarto collere gialle. E se l'una delle quattro fallisse al corpo, lo corpo non si sosterrebbe; chè altrettanto di sostentamento à 'l corpo dell'uno come dell'altro; e ciascuna dee essere alla sua ragione. Se l'una di loro sormonta l'altra, dannegiare potrebbe il corpo. E tutte e IIII sono pericolose: che, se lo sangue sormonta gli altri, egli può ispegnere lo corpo, e fallo morire, alla sua casa, diritto al cuore [(1059)]; e si gli toglie lo fiato e lo sospiro e l'alenare, e in tale maniera lo spegne e l'uccide. Le collere nere sono pericolose; chè s'elle sormontano l'altre, elle potrebono dannegiare lo corpo per molte maniere; ch'elle possono fare cadere lo corpo in malvagia infermità [(1060)], e perdere lo senno e lo savere, e diventare rognoso e lebroso; e si lo fa diventare fello ad ria maniera [(1061)]. E quando elle sormontano l'altre, elle sono molto gravi a rabonacciare e medicare per erbe e per fiori e per digiunare e per beveraggi. Le flemme sono pericolose, quand'elle sormontano l'altre flemme del corpo, perch'elle li mangiano malamente; ch'elle signoregiano in malvagie malizie fredde, e si mangiano i piedi e le mani e i capelli e le reni e le ganbe e i diti, e fanno putire la bocca e gli orecchi e 'l naso, e fanno molte altre malizie assai. Abonacciano per erbe e per fiori e per beveraggi e per vomicare. Le collere gialle sono molto pericolose, quand'elle sormontano l'altre collere al corpo. Elle cercano il cuore, e fanno travagliare, e fanno diventare li menbri frali e molli, e tolgono la volontà al corpo, del bere e del mangiare; e si li cambia il colore, e si lo fa diventare vocolo [(1062)]. E s'abonacciano con erbe e con fiori e con vomicare. Queste quattro maniere d'omori sono di IIII comparazioni, e si signoregiano il corpo, l'anno, quattro volte ciascuno. L'anno si è XII mesi, cioè a sapere LI settimane e IIII giorni, cioè CCCLXV giorni e VI ore. La prima istagione dell'anno, che signoreggiano il corpo, si sono tre mesi; e sì si noma capricorno e acquario e piscies. Questi sono tre segni, che ànno podere delle flemme al corpo, e si sono freddi; e cominciano a' XXIIII giorni di dicembre, e durano insino a' XXIIII giorni di marzo, e sono inverno. La seconda parte dell'anno, tre mesi, si sono questi segni aries, tauro, giemini; e si ànno podere nel corpo della gente, che sono caldi e umidi; e cominciano a' XXIIII giorni di marzo, insino a' XXIIII giorni di giugno. La terza ìstagione dell'anno si sono tre mesi, e si sono in questi segni, cancer, leo, virgo; e si ànno podere nel corpo della gente, e sono caldi e secchi, e si cominciano a' XXIIII giorni di giugno, insino a' XXIIII giorni di settembre. La quarta parte dell'anno si sono tre mesi, e ànno questi segni, libra, scorpio, sagittaro; e si sono freddi e secchi, e cominciano a' XXIIII giorni di settembre insino a' XXIIII giorni di dicenbre. E la natura di queste stagioni ciascuno uomo si può guardare di malizie e di contrarii, di vestimenti e d'altre cose contrarie; e s'egli lo fanno, egli non avranno mai infermitade al corpo.