[(1059)] à sa maison, droit sur le cuer C. F. R. — Probabilmente è un errore del testo francese, passato nel testo italiano. Potrebbe supporsi che, invece di a sa maison, avesse da leggersi car s'amasse; cioè, il sangue lo fa morire, perchè si raduna diritto sul cuore.
[(1060)] le cors faire cheir de mauvais mal. C. F. R.
[(1061)] di ria maniera. C. R.
[(1062)] et si li font perdre la viste C. F. R. — Vocolo per avocolo.
[Cap. CCLVI.]
Lo re domanda: quale è la migliore carne che sia al corpo? Sidrac risponde:
La migliore carne si è quella che à magiore sustanzia di forza in sè, ch'è la più forte, e dà magiore forza al corpo dell'uomo, ed a l'uomo sano che àe buono istomaco. La carne del bue e della buffola è più sana, che niun'altra carne; chè queste carni ànno grande sustanzia in loro, e rendono grande forza a uomo infermo. La carne del montone è più sana, per la tenerezza ch'è in lei, nello stomaco frale [(1063)]. La carne della polastra è più sana che altra carne, per la tenereza ch'è in lei, per la fraleza ch'è nello stomaco dello amalato; e se non fosse per questa cagione, l'uomo darebbe a l'amalato pur carne di bue o di bufola, che l'ànno grande forza e grande sustanzia in loro. Ma per la infermità e per la fraleza dello stomaco del malato, l'uomo gli dona la tenera carne.