[(106)] les chieres C. F. R. Dal lat. cara, fecesi chere, chiere nell'ant. fr., cara in prov. e spagn., cera in ital., e significò viso, sembianza. „Che s'io troppo dimoro, aulente cera„ Pier delle Vigne. I Cinamologhi, nel Dittamondo di Fazio degli Uberti, han muso e le labbra di cane. Lib. V., cap XX.

[(107)] feminoro C. R. 1. e C. R. 2. Forse dal gen. plur. del latino, feminarum, feminaro, feminoro. Il trovarsi questa stessa parola in tre codici di lezione diversa, e di diverso tempo, ci pare prova sicura che non sia da tenersi per errore; e ci conferma in questa opinione il trovare regno femminoro nel testo della Tav. Rit. pubbl. dal Polidori, pag. 292.

[(108)] dampno C. R. 2. È noto che Fra Guittone usò dampnaggio, e che l'ant. fr. ha dampnier, e il prov. dampnatge.

[(109)] Aboivrent C. F. R., da aboivre.

[(110)] doveunque C. R. 2.