[Cap. CCLXXXXI.]
Lo re domanda: gli piccoli garzoni sono come bestie che non intendono? Sidrac risponde:
Li piccoli garzoni sono verdi e teneri, e non ànno gustato del diletto del mondo, nè del mangiare nè del bere nè d'andare nè di venire. E la loro natura si è per la volontà di Dio, che la loro anima è giovane e verde com'egli sono, e non possono parlare se non al tempo e alla stagione. E questa natura l'à fatta Idio per fare onta al diavolo, ch'è così piccola cosa, e meno intendevole che bestia quando ella è piccola. E poi diventa savio [(1127)], e piglia la sua ereditade, ch'elli per la sua superbia perdette. Che bestie sono assai che intendono più che uno piccolo garzone; e perciò àe il diavolo grande onta, che così piccola cosa conquista la sua eredità, ch'egli perdè per lo suo orgoglio. Altre maniere ci à, che gli garzoni non intendono quando egli son piccoli, perciò ch'egli è di frale natura e conparizione. [(1128)] Adamo mangiò inanzi che Idio gli donasse lo spirito; e perciò intendee egli in quello anno tutte le cose; e d'Eva avenne altrettale, perch'egli non furono fatti di schiatta, se non della lena di Dio solamente. Ma noi altri che poi siamo venuti, siamo nati di padre e di madre. E però non sono eglino così intendevoli, come quelli che non ebono padre, se non Idio e la sua volontà.
[(1127)] grant C. F. R. — Intendi: il fanciullo diventa grande, ec.
[(1128)] Pare che manchi qualche parola. Leggesi nel C. F. R.: por ce che il est de sclate d'Adam. — E così ad intendere quello che segue gioverà riferire il testo francese: Maintenant che Deus dona l'esperit a Adam, en l'ore entendi toutes chosses, et Eva autretel. Car il ne furent mie de la sclate, che tant soulement de laine de Deu.
[Cap. CCLXXXXII.]
Lo re domanda: com'à l'uomo alcuno menbro grande e l'altro piccolo? Sidrac risponde:
Li grandi menbri e gli piccoli si sono d'una vena che tocca al suo bellico, cioè al suo budello; sed ella è troppo tortigliata al ventre della madre [(1129)], egli tira [(1130)] la vena che tocca al menbro, e diventa piccolo; e se il budello del bellico non è tortigliato, le vene istanno larghe, e li menbri istanno ritti e non tirati, e diventano grandi. E quando egli è nato, e egli gli tagliano assai del bellico, lo venbro diventa piccolo; e quando ne tagliano poco, lo venbro diventa grande. Altressì aviene della natura della femina.