Lo starnutire viene di due cose: la prima del vento e della freddura del corpo, che egli escie di due vene del capo, e escie per lo più presso ispiraglio ch'egli truova, e ciò sono gli anari del naso. L'altra maniera si è di guardare lo sole: che se tu lo riguardi, tu istarnutirai. Lo calore del sole gli entra nelle vene del corpo, e caccia la freddura di là. E se tu ti vuogli tenere di starnutire, quando tu n'avrai talento, inmantenente ti cuopri la bocca, e alena: quello aire che dee disciendere per gli anari, si discienderà per gli pertugi della bocca, e così se ne partirà, che già nollo sentirai; che all'aprire che tu fai la bocca, la lena se ne va senza sentire.
[Cap. CCLXXXXVIII.]
Lo re domanda: lo menbro dell'uomo come si distende [(1137)] e onde escie e come ritorna dentro? Sidrac risponde:
Lo menbro dell'uomo crescie per tre cose: la prima pegli occhi, la seconda per lo cuore, la terza per lo ventre. Quando gli occhi vegono una bella femmina, egli si dilettano d'avella, e si l'anunziano al cuore, e allora si mette in quello pensiero [(1138)]. E quello pensamento si muove gli quattro omori del corpo, e infiammano al menbro, ove la volontà della natura è; e si l'enfiano per diritta natura, chè il menbro si è fatto alla maniera della vescica. L'altra maniera si è molto pericolosa, ciò è la volontà che l'uomo àe in quello fatto, che fa gli omori tutti riscaldare e lo menbro ismuove. La terza si è lo riposo e la rienpitura, che li fanno avere quella volontà e cresciere lo menbro. Quando lo riscaldamento degli omori torna di dietro [(1139)], lo menbro si disenfia, e la volontà gli passa; altressì come uno otre, che è disenfiato del vento. E quando lo corpo si travaglia, quella enfiatura non si puote ronpere [(1140)]. E quando gli occhi non guardano, lo cuore no' si diletta. E perciò l'uomo non dee nimica follemente riguardare, nè follemente pensare, nè troppo riposo dare al suo corpo. E quelli che in questa maniera lo farà, a pena lo suo menbro si distenderà.
[(1137)] ce dresse C. F. R.
[(1138)] Il C. R. 2. ha di più: ed egli riceve quello anunziamento con grande favore e dolzore, e allora si mette ec.
[(1139)] Intendasi: torna indietro, cessa.