Se gli uccelli femine avessono natura come l'altre bestie, volare non potrebono, che i loro corpi s'empierebono dell'aria per la loro natura, e peserebbono sie che volare non potrebono. Idio per la sua pietà gli fece tali, come si convenia.

[Cap. CCCII.]

Lo re domanda: quale è più forte o 'l vento o l'acqua? Sidrac risponde:

Lo fondamento d'una torre è più forte che non è la cima; e similmente avviene dell'acqua; che se l'acqua non fosse, vento non sarebe. Bene potrebe avere fatto Idio, s'egli avesse voluto, vento senza acqua; ma egli non volle fare d'altra maniera se non tale come egli à fatto: che tutti i venti del mondo si muovono del corso dell'acqua. E per questa ragione l'acqua è più forte che lo vento.

[Cap. CCCIII.]

Lo re domanda: perchè pena a nasciere l'uno fanciullo più che l'altro? Sidrac risponde:

Niuna criatura può nasciere inanzi lo suo tornamento [(1146)] un solo punto, in niuna maniera di mondo; e tutto questo è per lo punto dello generamento: che alcuno punto è che se la criatura è generata in lui, si nascie in un altro punto, tosto o tardi, che più inanzi o più adrieto non può nasciere che al suo punto. E quando la femmina si travaglia del suo partorire, non è ancora venuto lo punto della natività della criatura; e sì tosto come lo punto viene, la criatura nascie.

[(1146)] avant son terme C. F. R.

[Cap. CCCIIII.]