Ispiritualmente quelli che amano Iddio più vagliono. Corporalmente i ricchi più che li poveri, che altrettanto quanto tu averai, tanto varrai. Lo verace profeta, lo figliuolo di Dio, quando egli verrà in terra, e' dirà colla sua santa bocca: tanto quanto tu avrai tanto varrai; ma egli nollo dirà mica per gli corpi, anzi lo dirà per l'anima; che tanto quanto l'anima avrà fatto in questo secolo, tanto averà nell'altro. Similemente aviene del corpo, che altrettanto quanto egli à di podere in questo secolo, altrettanto vale egli in questo mondo.
[Cap. CCCXII.]
Lo re domanda: quali sono più ad agio o li poveri o li ricchi in questo secolo? Sidrac risponde:
Li ricchi sono più ad agio che i poveri; ma i poveri sono più al sicuro. Lo ricco à ciò che egli è mestieri, e può fare lo suo agio; ma egli è inpeso di paura del suo reame perdere [(1171)], e della sua ricchezza, e non puote andare ove vuole, se non à grande conpagnia con seco. Lo povero vae e viene sicuramente, e non dotta nulla per lo suo [(1172)]; e quando egli àe lo ventre pieno [(1173)], egli è ad agio, altresì come lo ricco è ad agio de' grandi mangiari ch'egli mangia.
[(1171)] mais il est plus souent en paour et en dote d'estre enpoisone ou abeure por son royaume perdre C. F. R. — È da credere che l'inpeso del n. t. e del C. R. 2. sia derivato da non avere inteso l'enpoisone del testo francese.
[(1172)] Così anche nel C. R. 2., e pare da intendere per le cose sue. — Nel C. F. R.: ne doute nului ne le beurage ne l'entoschement, por convetise de lui ne por le sien.
[(1173)] de pain et d'aigue C. F. R.; aggiunta che chiarisce meglio ciò che segue.