Contre les grues que les assallent

. . . . . . . .

Teles gens ont nom pigmen

Et sunt petit comme naien.

Intorno ai pigmei, cf. Berger de Xivrey, Trad. Teratolog., pag. 101.

[(1253)] Veda il lettore come alcune di queste favole sugli uccelli sembrino tolte dai racconti del Polo.

[Cap. CCCLXVI.]

Lo re domanda: quale è lo più bello uccello del mondo? Sidrac risponde:

Lo più bello uccello del mondo si è lo gallo; ch'egli à molto di bellezza e di bontà in lui, le quali uomo non truova in altri uccelli. Lo gallo à primamente corona; secondo, porta speroni; terzo, Idio gli à donato di sapere conosciere l'ore del dì e della notte. Il gallo è geloso della moglie, più che niuno uomo della sua, e si è sì largo ch'egli soffera fame, per dare alla sua moglie a mangiare. Gallo fa asalto e battaglia l'uno contra l'altro. E se lo gallo fosse di caccia, tutti gli altri gli farebono onore e riverenzia e lo doterebono [(1254)]. Di biltà è egli lo più bello uccello del mondo, di sua grandezza.