Lo re domanda: qual'è lo più degno uccello del mondo? Sidrac risponde:
Lo più degno uccello del mondo si è la lape, che procaccia la sanità al corpo dell'uomo. Ella ci aducie i buoni fiori per la volontà di Dio [(1257)], e si fa lo mele, lo quale si fa prode al corpo dell'uomo e delle bestie, per molte maniere; e si fa cera, della quale noi facciamo bella luminaria, e di medicine e unguenti [(1258)].
[(1257)] Così anche nel C. R. 2.; ma nel C. F. R.: abeille vait maniant des bones flores.
[(1258)] e si aopera la ciera e lo mele a medicine C. R. 2.
[Cap. CCCLXVIIII.]
Lo re domanda: quali sono gli più begli cavagli che siano? Sidrac risponde:
Assai sono di belli cavalli per lo mondo. Ma lo cavallo dee avere in sè IIII cose lunghe, e IIII cose larghe, e IIII cose corte. In prima dee avere in sè lo bello cavallo lungo collo e lunghe gambe e lunga ischiena e lunga coda. E si dee avere in lui largo petto e larga groppa e larga bocca e larghi anari. E si dee avere corto pasterone [(1259)] e corto dosso e corti orecchi e corta coda, non mica, le setole, ma lo canone della coda [(1260)]. E sopratutto questi dee avere grandi occhi aperti. E s'egli à in sè tutto questo, e egli è sano e bello e di buona costuma, quelli è buono cavallo e bello e bene da pregiare.