[(1259)] Forse per panzerone, panzirone?

[(1260)] Nel C. L. sta scritto: e corta coda nello pelo ma la proprietà della carne e dell'osso. — Noi abb. adottata la lez. del C. R. 2. — A spiegar poi l'errore del n. t. giova riferire il C. F. R.: et corte coe, non pas le pel, mais la propriete de la car et de l'os.

[Cap. CCCLXX.]

Lo re domanda: quale è la più benignia bestia che sia? Sidrac risponde:

La più benignia bestia che sia si è l'agnello e il bue. Agnello viene a dire benedetto e umile; bue viene a dire umile cosa e semplice. Il bue si travaglia per la vita dell'uomo e per la sua, e per la vita di molte altre bestie. Bue non à altro officio se non della terra arare, per lo frutto della terra guadagniare.

[Cap. CCCLXXI.]

Lo re domanda: quale è la più bella cosa che Idio abia fatto al mondo? Sidrac risponde:

Iddio per la misericordia fece tutte le cose e tutti i beni, e non maledisse se non il diavolo solamente, perciò ch'egli volle essere simigliante a lui. L'altre criature non maledisse egli mica, chè le bestie velenose e pericolose non maledisse egli già per lo veleno; chè, con tutto loro pericolo, si tengono elli bene la legie che Idio diede loro, e lodano e ringraziano lo loro criatore.

[Cap. CCCLXXII.]