[(1270)] Non sapremmo che intendere di queste parole, le quali variano ne' diversi Codd. Il C. R. 2. ha: stralogia, zaracut, more, genziera, granellatori. — Il C. F. R.: storlozie, zaront, more, gencian, grainderere. = Par certo che siaci dello zenzero e delle more, da pestare insieme! Il C. R. 2. vuole ancora che le sieno confettate con mele d'api bollito. Forse per iscerlogie potrebbe intendersi l'aristologia, la quale mundificat pectus. E per zamur, il zirumber, che stringit ventrem et retinet vomitum. Cf. Alb. Magn. De veget. et plant.
[Cap. CCCLXXXIIII.]
Lo re domanda: perchè à lo stomaco cotante medicine? Sidrac risponde:
Dallo stomaco vengono i più de' mali del corpo; e chi potesse domandare i morti che sono e che saranno, egli troverrebe più che le tre parti sono morti di male di stomaco, imperò che lo stomaco è la più pericolosa cosa del corpo.
[Cap. CCCLXXXV.]
Lo re domanda: come potrebe l'uomo stagniare lo sangue della piaga? Sidrac risponde:
Pigliare un'erba che si chiama lunemaca [(1271)], e mettere delle sue foglie in nella fedita, e lo sangue istagnerà. E chi non puote avere di quella erba, ai pigli piume, e ardale, e fanne cenere e di quella cenere si lordi [(1272)], e polla in sulla piaga; e lo sangue ristagnerà.
[(1271)] limemachaf C. R. 2. — mohaf. C. F. R.