[(1304)] spillerà C. R. 2.

[Cap. CCCCI.]

Lo re domanda: ciascuno del suo popolo buoni e rei potranno fare lo corpo del veracie profeta? Sidrac risponde:

Non già, se non quelli solamente che avranno lo podere della sua santa magione eclesia. E quello dignissimo corpo non potrà essere menomato nè lordato, se non come lo sole che non puote essere lordato da neuna carogna che l'uomo metta [(1305)]. E quelli che degniamente lo riceve e lo riceverà e manterrà, in colui rimarrà egli. E quelli che lo riceverà, e non sarà degno di riceverlo, in colui non dimorerà egli mica, anzi monterà egli in cielo, per gli angioli, e lo corpo del verace profeta dimorerà in sè medesimo; e quelli che lo piglierà, piglierà pane tanto solamente; e sì tosto com'egli piglierà quello pane, lo diavolo enterà nel suo corpo. E tutti quelli che degnamente lo riceveranno, egli dimorerà in loro; e quelli che no' lo riceverà degniamente, egli non dimorerà mica in loro, anzi se n'andrà in cielo, per gli angeli; e egli riceveranno la loro dannazione.

[(1305)] Nel C. R. 2.: che l'uomo vi metta. — Ma non si intende, veramente, come potrebbe mettersi la carogna nel sole. — Migliore è la lez. del C. F. R.... soleil chi ne peut estre concies de la pulentie d'une longuaige — Vedi la nota [(3)] a [pag. 26].

[Cap. CCCCII.]

Lo re domanda: quelli che avranno podere di fare lo corpo del verace profeta saranno eglino onorati più inanzi a Dio che gli altri? Sidrac risponde:

Già, per lo dono nè per altri mestieri ch'elli ànno, non potranno fare piacere a Dio, se non per le loro buone opere. E se riamente [(1306)] mantengono i loro ministerii, elli saranno più dannati che gli altri; chè lo verace loro profeta gli domanderà più che l'altre genti; chè a loro più comanderà della fede e de' suoi comandamenti che gli altri. Egli gli farà pastori sopra le sue pecore; se per la loro mala guardia i lupi le pigliassono, cioè lo diavolo, eglino saranno risponditori inanzi a Dio, e fortemente però saranno tormentati.