[(1306)] Nel n. t. lealmente. — Abb. corr. l'errore evidentissimo, secondo la lez. del C. R. 2.
[Cap. CCCCIII.]
Lo re domanda: deono egli fare tutto giorno lo corpo del verace profeta? Sidrac risponde:
Elli debono [(1307)] fare per la sua gloria, e per la sua santa madre eclesia, e per sè, e per lo popolo. E quelli che lo faranno giustamente, siccom'egli dovranno, egli saranno onorati e innalzati sopra tutti gli altri. E quelli che lo riceveranno con mala conoscienza [(1308)], meglio sarebbe di mettervi uno tizzone di fuoco. E sapiate che molto dannerà la sua anima chi così lo riceverà. Iddio non fece in paradiso niuno male nè niuna pena, anzi lo fece tutto buono; ma Adamo fece bene male a suo corpo, quand'egli mangiò lo pome che Idio gli avea divietato, e si fece la volontà del diavalo. Quelli che di buona conoscienza lo riceveranno, già perciò ch'egli sieno peccatori, non deono lasciare di pigliarlo, se lo ricevono di buono cuore e di buona fede confessata [(1309)].
[(1307)] lo deno C. R. 2.
[(1308)] coscienza C. R. 2.
[(1309)] e confessati C. R. 2. — Questo confessati manca al C. F. R.