[(1347)] Il n. t. ed il C. R. 2. sono di nuovo errati: segno che il traduttore italiano non era pratico di scenza astrologica. Ecco il testo francese: En la roe de sus aura I pertuis dou grant d'un chiehre ou plus I poi reont per la ou la clarte desendra sur la planete. Au perchemin chi est glue sur la table aura escrit dessus par conpas les VII planetes.

[Cap. CCCCXXVI.] [(1348)]

Quando tu avrai accesa la candela della ruota per torneare, tu darai delle mani in terra [(1349)]; e se ella tornerà la prima volta, nolla toccare più; e s'ella non torna la prima volta, toccala un'altra volta; e se ella non torna, tu la dei fedire tre volte; e s'ella non torna alle tre volte, non t'inpacciare più, da indi a trenta giorni, per la cosa che tu chiedi di fare o di sapere; chè, di quello giorno infino a XXX giorni, quello fatto che tu chiedi non potrebe venire in bene. E passati gli XXX giorni per quell'arte medesima la potrai sapere. E simigliantemente, se tu falli di fedire la prima volta o la seconda o la terza, non vi ti inpacciare più di quello fatto che tu chiedi di sapere, e non potresti sapere nulla. E passati gli trenta giorni per questa arte lo potrai fare.

[(1348)] Nel C. L. manca il titolo a questo Cap. — Il C. R. 2. ha: Lo re domanda come si de' fare la ruota per volgere.

[(1349)] Non in terra, come hanno i Codd. L. e R. 2., ma: et tu la fiers (la roe) III fois de la main C. F. R.

[Cap. CCCCXXVII.] [(1350)]

Quando fedirai la ruota, e ella si volge, e del suo girare per lei medesima rimane, piglia, guarda e poni mente in su quella pianeta lo chiarore discenderà; quella pianeta sarà quella. Allora si piglierai gli punti che sono sopra quelle lettere, del nome del giorno e del mese e della luna [(1351)]. E se l'arte si fa del primo giorno sin di mezza notte [(1352)], si sarà contato quello giorno che è passato; e s'egli si fa di mezza notte verso il giorno, si sarà contato quello giorno che dee venire; e simigliantemente lo nome del mese e della luna [(1353)]. E se egli è al suo entrare e al suo uscire, non contare nimica i punti delle lettere, e per ciascuna volta che la ruota serve al motto [(1354)] e all'anno, ma una volta ciascuno motto [(1355)] e ciascuno mese. Non si fa per alcuna persona maschio o femina chiamare il nome delle persone in suo linguaggio [(1356)]. E fare de' punti una somma, e contare sopra gli XII segni I. a I. Cominciare dietro quello segno che si finiranno; si piglia quelli punti che sono sopra lei, e li punti del nome di quello medesimo segno, e li punti che troverrai in prima contati sopra li XII segni; e farai tuttavia somma, e gli conterai V a V; e li punti che non potranno essere cinque, si metterai I e V disparte; e anche da capo conterai le decine, sette a sette; e quello che soperchierà, che non potrà essere VII, si metterai in disparte cogli altri. E allora tu farai una somma, e conteragli sopra le VII pianete, IIII a IIII; e comincierai di Saturno in quella pianeta, ov'egli saranno trovati; e saprai di quello che tu chiedi di fare, in che ella verrà e finirà.