[Cap. CCCCLVIIII.]

Lo re domanda: il diaspro [(1455)]? Sidrac risponde:

Diaspri sono di VIIII maniere, e di diversi colori; e sono trovati in fontane del mondo [(1456)]. Ma lo diaspro ch'è verde, è migliore che gli altri. E quando v'àe candelle vermiglie [(1457)], e ispartite e intagliate di vecchie intagliature [(1458)], quelli è lo signore de' diaspri. E si è buono contra tutti i vermini. E se tosco è recato là ove diaspro sia, egli suderà, e muterà via di colori. E si dee per ragione istagnare il sangue a quelli che àe buona credenza; e dee guarire di febre di ritropisia. Chi diaspro guarderà incontro lo giorno, egli fia guardato di fantasima. E fa l'uomo possente e savio. E molto vale a femina che partorisca figliuoli, e più tosto partorisce. Diaspro guarda l'uomo di contrario. Chi lo porta egli si dee guardare nettamente [(1459)]. Diaspro è verde e di bello verdore [(1460)].

[(1455)] Nel C. R. 2.: che virtù ànno li dyaspri?

[(1456)] en soveraines parties dou monde C. F. R.

[(1457)] guotes vermeiles C. F. R.