[(1498)] cade giù per le ripe C. R. 2.
[(1499)] Questo racconto sembra quasi copiato dal Polo.
[Cap. CCCCLXXVII.]
Lo re domanda di turchimanti [(1500)]. Sidrac risponde:
Turchiman sono di tre colori: le fini ritragono a verdi, l'altre sono cielestiale, e sono migliori e buone agli occhi. Che chi la tocca, quella pietra, giammai non potrà essere confuso nè guasto; nè caldo nè freddo non gli fa male. Quello che la porta non potrà anegare in acqua, per le virtù che Idio l'à donate. Anche sono di molte pietre preziose al mondo, e di molte virtudi; ma le più preziose sono XXIIII, che ànno vertude in loro, fanno profitto alli corpi. Siccome lo giorno e la notte sono XXIIII ore, e così sono XXIIII pietre preziose.
L'erbe preziose sono di molte grande quantitade; e chi le volesse tutte contare, grande istudio gli converrebbe mettere [(1501)]. Ma d'una parte ve ne diremo, e diviseremo la loro vertude e le loro maniere e le loro insegnie, che grande fatto sarebe di tutte contarle e di tutte divisare. Che tutte l'erbe che fanno bene a' corpi degli uomini apelliamo noi preziose; ma le più di queste sono più degne e più avantate [(1502)] che non sono l'altre; e sono piene di molte vertudi, grande e buone. E di queste ne diremo noi una partita.