[Cap. CCCCLXXXXVII.]

Lo re domanda per quelli che crollano il capo [(1517)]. Sidrac risponde:

Anche è una erba corta d'uno palmo, e le foglie lunghe e grandi come uno dito, e à fiori vermigli e radice lunga, e seme ritondo e bianco. Quelli che crolla il capo, se gli facesse radere il capo, e facesse mettere uno impiastro in sul capo di questa erba e di quello mele [(1518)], e poi sopra quello inpiastro ne mettesse un altro di cera, e questo facesse tre volte, si guarirebe, s'egli metterà tre dì questi impiastri in sul capo.

[(1517)] Nel C. R. 2.: a volere che gli vecchi non menino lo capo.

[(1518)] e faccia pestare questa erba bene e bollire con mele d'ape vergine C. R. 2.

[Cap. CCCCLXXXXVIII.]

Lo re domanda erba per colui che cade di rio male. Sidrac risponde:

Anche è un'erba lunga e sottile, e à foglie che si tengono a due a due, molte vermiglie, a piccole radici. Chi la mettesse sopra il capo di colui che è impazato [(1519)], al nome del padre e del figliuolo e dello spirito santo, egli ritornerebe incontanente in suo senno [(1520)].