[(1519)] di colui che cade di quel rio male C. R. 2.
[(1520)] no' gli tornerebe quella malatia C. R. 2.
[Cap. CCCCLXXXXVIIII.]
Lo re domanda erba per sanità del fanciullo. Sidrac risponde:
Anche è un'erba che non à se non cinque foglie, e fiori violetti, e radice ritonde, e seme bianco. Chi pigliasse il sugo di questa erba, e lo coprisse, e quando lo fanciullo nascesse, incontanente fosse unto del sugo di questa erba, giammai non avrebe malvagia malizia nel suo corpo.
[Cap. D.]
Lo re domanda erba per lo fegato. Sidrac risponde:
Anche è un'erba isparta sopra terra, le foglie larghe, e i fiori verdi e gialli, piccole radici, e giallo seme, e poche foglie. Chi l'arostisse in uno vasello, e poi la pestasse, e ugnesse sopra il fegato, egli guarirebbe.