Anche è un'erba di V palmi o di meno, cioè foglie fesse, e fiori bianchi, e seme giallo, e radice ritonde grosse. Chi la portasse e bevesse lo sugo tre dì a digiuno, egli sarebe la notte di calda conparasione; altresì la femina come l'uomo.
[Cap. DXIIII.]
Lo re domanda erba per infrescare il corpo. Sidrac risponde:
Anche è un'erba lunga di due palmi o di meno, e à foglie in guisa d'isoppo, e fiori gialli, e seme giallo, e radice forcute. Chi la pestasse, e bevesse lo sugo uno dì a digiuno, egli sarebe di fredda conparisione, altressì come uno uomo castro [(1527)]; e non potrebe ingenerare nè giacere con femmina, chè egli à perduto la forza e lo vigore.
[(1527)] com I home chi cust perdu ses coilles C. F. R.
[Cap. DXV.]
Lo re domanda erba per fare ingenerare. Sidrac risponde:
Anche è un'erba lunga di quattro palmi o di meno e è a guisa di crescioni, e à fiori violetti, e lo seme vermiglio, e radice piccole forcute. Chi la facesse pestare e bollire con mele, e mangiassene XXX dì a digiuno, egli ingienerebbe, s'egli o la femina non fosse sterile.