[(1534)] veront franceis C. F. R.
[(1535)] bone gens C. F. R.
[(1536)] servage C. F. R.
[Cap. DXXVIII.]
Lo re domanda e dice: dopo questo che sarà [(1537)]? Sidrac risponde:
Apresso la morte del re Carlo magnio veranno quelli del ponente, latini, della fe' del figliuolo di Dio; e torranno loro molte terre, a quella lorda gente saracina, e guarderanno Damiato e Antioccia, e la città del figliuolo di Dio, Gerusalemme. E molti di quelli che faranno lo comandamento e lo conquisto, dimoreranno in Soria [(1538)]; e gli altri torneranno al ponente; e quelli rimarranno uno grande tenpo [(1539)]. Ma poi verrà del levante uno soldano [(1540)]; quelli torrà molte terre al popolo del figliuolo di Dio, e anche la nobile città di Gerusalemme. Ma poi a uno tenpo uscirà una brutta gente d'entro a due montagne; ciò fieno tartari; e torranno tutto il levante a quella lorda gente saracina. E quand'elli saranno al cominciamento del loro onore, i saracini terranno grande parte del mondo. Poi averanno alla venuta de' tartari perduto lo ponente e lo levante e grande parte delle loro terre. Ma lo Califo fia morto per quelli tartari e preso. Apresso uno tenpo uscirà fuori uno re di quella lorda gente saracina, e farà molte diversità al popolo del figliuolo di Dio; e torrà loro molte terre, e confonderà [(1541)] Robraste e Antinocie, e le metterà in grande distretta.
[(1537)] Nel n. t. presso a questo la morte del re Carlo? — Abb. corr. col C. R. 2. — Probabilmente doveva leggersi: che sarà dopo la morte del re Carlo.