[(191)] e salveranno C. L. Abbiamo aggiunto si gli dal C. R. 2.
[(192)] ad adorare e credere C. R. 2.
[Sidrac, ebe Idio mai cominciamento? E Sidrac rispuose (Qui diciamo capitolo primo, ma gli altri cinque sono nella storia adietro):]
E' non ebbe unque cominciamento nè fine, nè none avrae. Egli fece cielo e terra, e anzi ch'egli lo facesse, si sapea bene ch'egli dovea fare questo e l'altre cose ch'egli fece. E sepe lo novero degli angioli, anzi che gli facesse, e degli uomini e delle bestie e de' pesci e degli uccielli, e quale morte dovea ciascuno fare; e sapea tutti quelli che doveano essere salvi e che doveano essere perduti [(193)], e gli loro pensieri e gli loro fatti e li loro detti e le loro volontadi; e s'egli non sapesse questo, stato egli non sarebe Idio [(194)]. E di tutto ciò, perchè facesse lo mondo e le cose che sono nel mondo, egli non se ne migliorò punto; e s'egli noll'avesse fatto, egli non potrebe esser di nulla piggiorato. Iddio fu sanza cominciamento e sarà sanza fine [(195)]. La sua potenza sa tutto, e si è per tutto. E si è la sua sustanza in tre [(196)] cieli; l'uno corporale, e questo è quello che noi veggiamo; e l'altro è spirituale, e questo è quello che noi non vegiamo [(197)], ove gli angioli sono; lo terzo è quello ove Idio nostro signore dimora, lo quale vedranno i giusti visibilmente.
[(193)] dampnati C. R. 1.
[(194)] non sarebbe egli stato Idio C. R. 1.