[Cap. DLIII.]
Lo re domanda: che allegrezza avranno? Sidrac risponde:
L'alegrezza sarà tanta, che mai occhi d'uomo tanto videro, nè orecchie udirono, nè cuore non potrebe tanto pensare, ciò che Idio à ordinato a coloro che lui ameranno e seguiranno; ch'egli avranno senpre etternale vita, e senpiternale fede, e conoscimento di Dio, abondanzia di tutti i beni, senza niuno mancamento, e sanza niuna fame. Gli corpi avranno VII ispeziali glorie, e l'anime altre VII. Gli corpi avranno belleza, isnellità, forteza, francheza, diletto, sanità, onore, sicurtà, allegrezza [(1577)]; alla quale ci conduce quelli che vive e regna per tutti i secoli de' secoli. Amen.
[(1577)] Il C. R. 2. seguita: l'anime avranno sapienza, amistà, concordia, potestà, onore, sicurtà, allegrezze.
[Cap. DLIIII.]
Come Sidrac domanda lo re. Botus come li risponde [(1578)].
Sidracco domanda lo re: volete voi altra cosa, ch'io sono aparecchiato di tutto dirvi, per la volontà del nostro signore? Lo re rispuose e disse: Iddio ti benedica, e ti dia la sua grazia sempre; chè tu m'ài mostrata la via, per la quale io posso andare a essere de' sergenti del re del cielo. Tu m'ài tratto di scurità e messo in chiarezza; tu m'ài detto pienamente ciò ch'io desiderava di sapere, e non poteva trovare persona che dire me lo sapesse. Ora io ò assai saputo delle cose che sono buone all'anima e al corpo salvare. Però possiamo oggi mai pensare del nostro fatto, al quale noi possiamo oggimai intendere; che però siamo noi venuti in questo strano paese.
Ora cominciamo [(1579)] al fatto del re Botus.