[(1578)] Nel C. R. 2.: Qui parla come Sydrach domanda lo re, e lo re Botus risponde.

[(1579)] retornons C. F. R.

[Cap. DLV.]

Come lo re Botoso volle compiere ciò ch'egli avea inpreso a fare.

Allora montò a cavallo lo re Botus, egli e la sua gente e il suo maestro Sidraco; e vennono all'entrare della terra del re Garabo, a fare la torre ch'egli dovea fare. E Sidrac fece venire maestri, e fece mettere pietre nel fondamento della torre, al nome di Dio; e in XVI dì fue la torre fatta e compiuta.

[Cap. DLVI.]

Quando lo re Garabo vide che lo re Botus avea fatta e conpiuta la torre, egli fue tutto isconfortato, e non seppe che consiglio si dovesse pigliare. E seppe allora bene che gl'idoli nè loro forza no' gli poteano valere niente. Ond'egli fece aparecchiare messaggi, e mandò pregando lo re Botus, che avesse merciè di lui.

[Cap. DLVII.]

Lo re Botus gli mandò a dire, per lo consiglio di Sidrac suo maestro, che s'egli volesse lasciare in tutto gl'idoli, e credere nel vero Iddio, egli avrebbe merciè di lui. E lo re Garabo gli mandò a dire, ch'egli lo farà volentieri. E così si convertì a Dio, e ruppe tutti gl'idoli ch'egli avea. Lo re Botus, inanzi ch'egli morisse convertie tutto le sue contrade, e quelle dello re Garabo, alla fede del figliuolo di Dio, per lo consiglio di Sidrac suo maestro. Ma apresso alla morte di Sidrac e dello re Botus, per lo consiglio del diavolo tutti ritornarono ad adorare gl'idoli, e furono poi piggiori che prima [(1580)].