Lo re domanda: fece Iddio l'uomo colle sue mani? Sidrac risponde:
L'uomo fu facto per lo suo comandamento solamente; e perciò possiamo noi intendere la cattiva natura dell'uomo: elli lo fece di vile cosa [(268)], per lo confondimento del diavolo, ch'egli n'avesse vergogna [(269)], che così cattiva cosa montasse nella gloria, unde elli era caduto per suo orgoglio; e si li fece nome di ciò che elli [(270)] era facto di quattro elementi, donde [(271)] questo secolo è fatto; e si ebbe nome delle quattro parti [(272)] del mondo [(273)], satachano carboncini tramas robras amefin; e lo lignagio dee enpiere le quattro parti del secolo. Anche àe l'uomo simiglianza al nostro Signore in questa maniera, che, altressì come lo nostro Signore è sopra tutte le cose in cielo, e altressie sopra tutte le cose fece l'uomo in terra. E però che egli sapea ch'egli peccherebe, sì fece l'altre cose corporali, cioè quello ch'egli avrebe mestiero [(274)]. E sì fece le mosche e le formiche e le pulci e le zanzare [(275)] e gli altri vermini, per l'argoglio dell'uomo, perciò che, quando elle lo pungono, egli si pensa che molto è cattivo, che non può contastare a così cattive e vili cose [(276)]. Le formiche e li ragni, che si travagliano [(277)] nella loro opera, ne danno asenplo [(278)] che noi dobbiamo lavorare. Se noi guardiamo [(279)] bene tutto ciò che Idio fece [(280)], si ci è uno grande diletto: chè gli fiori ànno biltade, e l'erbe ànno medicina, gli frutti della terra si ci pascono, gli venti e lo sole e la luna si ci portono significanza [(281)]; e tutte quelle cose che ci sono buone, e furono fatte per l'uomo, e si furono fatte alla gloria dell'uomo [(282)].
[(268)] Il C. R. 2. aggiunge: cioè di bellecta di terra; lo che non leggesi nè nel C. F. R. nè nel C. R. 2., onde è a crederlo un glossema dell'amanuense. Belletta è il limus de' latini. „Or ci attristiam nella belletta negra„. Dante.
[(269)] ontia C. R. 1. Manca alla Crusca.
[(270)] Nel C. L.: nella gloria la ove egli era fatto, ec. Abbiamo corr. e suppl. col C. R. 1.
[(271)] unde C. R. 1.