NOTE:

[27] Il codice nostro legge Casa Lodi.

[28] V. P. sciemando.

Comincia il XXI Capitolo

Così di ponte in ponte altro parlando
Che la mia comedia cantar non cura,
Venimmo e tenevamo il colmo quando

DELLA qualità di coloro che frodolentemente in parole e in fatti rivendono altrui, la quale volgarmente baratteria si chiama, qui in questo capitolo nel suo rimedio, cioè nella quinta bolgia, sua continenza, figurativamente così si concede, che si come ella è accostante e attegniente il loro ardente affetto per l’aquistar, che ne segue, così in alcuna bogliente pegola qui figurativamente si pone, nella quale copertamente ciascun suo operante dimori, a significare la coperta e occulta frodolente operazione di loro, e ch’ella sia di color nero, a dimostrare la oscurità del frodolente vizio, e che da molti diavoli sia guardata acciò che di lei nessuno si discuopra, a significare i molti e diversi pensieri e voglie di loro, dalle quali nella presente operazione mantenuti e prodotti sono. Tra’ quali, per exempro degli altri, d’alcuno nelle seguenti chiose si conta.

A quella terra che n’è ben fornita
Ogn’uom v’è baratier fuor che Bonturo
Del no per gli danar vi si fa ita

❡ Qui d’alcuno cittadino di Lucca nominato Bonturo, cosi si ragiona, il quale essendo ricco mercatante, per guadagnare nel presente modo comune l’esser mercatantesco dimise.

E così vid’io già temer i fanti
Che uscivan pattegiati di Caprona
Vedendo sè tra nimici cotanti