[ORA DI CALMA]

Questa notte dal ciel scendono baci

Come fiocchi di neve calmi e lenti;

Scendon baci dolcissimi

Dai tersi cieli aperti e sorridenti.

Piovon sugli occhi che nel buio inseguono

Larve d'amore non raggiunte mai,

Supplici, dolorosi occhi, ove accendesi

Una speranza non distrutta ancor;

Piovon sui corpi che l'amplesso attendono

Del Diletto che Iddio non manda mai.

Fragili corpi, solitarie lampade,

Gigli morenti di strano languor.

Piovon sui cuori palpitanti d'ansia,

Che ne la febbre non guarita mai,

Nel desiderio dei negati gaudii

Singhiozzano all'ignoto: Amore, amor!...

*

Questa notte dal ciel scendono baci:

Silenzïosi, benedetti, lenti.

Calman sospiri ed incubi:

Succhian le vane lagrime cocenti.

[pg!197]

[BACIO MORTO]

Fra l'erba, in una triste primavera,

Una precoce mammola fiorì.

Fredda era l'aria.—Prima ancor di vivere,

L'esile fior morì.

Su la mia bocca, in una triste sera,

Un bacio dal mio cor per te fiorì.—

Volgesti il capo....—prima ancor di vivere,

Il bacio mio morì.—

[pg!201]

[L'ULTIMO DUCA]

Fra i veli nivei

De la sua culla

Il bimbo posa.

I sogni sfiorano

La delicata

Fronte di rosa.

Niuno lo vigila:

Sua madre è al ballo,

Suo padre al gioco.

Nessuno palpita

Al suo respiro

Soave e fioco.

Erran per l'aere

Lievi, invisibili

Battiti d'ale,

Soffii, bisbigli....

Passano larve

Presso il guanciale.

—Da un molle bacio

Dentro un'alcòva

Venuto al mondo,

Di', che t'aspetta,

Figlio di duca,

Pargolo biondo?...

Bollori ed impeti

Non ha il tuo sangue

Smorto e languente:

Ultima goccia

D'una superba

Razza morente.

Che avrai?... Le splendide

Feste e i conforti

Di laute cene:

Spumanti calici

Che gettan fiamme

Dentro le vene:

Tumulti d'orgie,

Notti di baci

Bassi e sapienti:

Lunghe ore d'ozio,

Corse di fieri

Cavalli ardenti:

Di fibra e d'anima

Il raffinato

Delirio intenso:

Labbra d'etèrie,

Larve d'amore,

Spasmo di senso.

Non tue le fervide

De la scïenza

Lotte severe:

Non per te i palpiti,

Non per te i sogni

Di fedi austere:

Non per te l'utili

Opre del braccio....

Ma, solo, fiacco,

Sfibrato, inutile,

Pel nulla nato,

Del nulla stracco,

L'ultimo soffio

De la tua vita

Sterile e vana

Darai a un gelido,

Venale amplesso

Di cortigiana.

[pg!207]

[L'EREDE]