Scendendo dal piano superiore, scarmigliata, piangente, con le mani in croce, disperata, lo affrontò la cameriera; e lamentando — Dio! Dio! — pareva rinfacciare a lui la storditezza, la debolezza, la viltà che non aveva saputo impedire, che non sapeva impedire. Raimondo si sentì mancare. Ma.... — l'uccide, l'ha uccisa! — ecco il colpo. E si precipitò verso là.
Alfonso uscendo lo respinse. Stringeva in pugno il revolver. Si guardarono nell'attimo tragico.
Fratelli?
E con voce ferma, con la stessa voce con cui aveva detto quella sera: — sta attento — Alfonso disse al fratello:
— L'ho uccisa.
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[L'ASINO NEL FIUME.]
La maggior piena era passata: ora la fiumana, contenuta nella parte più bassa, scorreva rapida, ma a piccole onde lievi lievi che s'inseguivano riscintillando. Il sole, nel sereno purificato dalla pioggia della mattina, la irradiava, vi si rifletteva quasi in liquido argento; e ove dilagava nel letto più ampio, l'acqua pareva espandersi dall'agitazione del mezzo e indugiare, di costa, in un tremolìo fulgido, frequente e incessante; come in una trepida gioia infinita.
Per passare dalla riva sinistra alla destra a caricarvi la ghiaia, i birocciai dovevano seguire la carraia che avevano praticata evitando massi e borri e seguire, sotto l'acqua, i solchi delle ruote. Discesero in fila: ritti su le birocce essi schioccavan la frusta ed incitavano con voci di iù! mentre trattenevan le redini; ed i cavalli a testa alta, scuotendo le sonagliere, entravano [pg!168] nella corrente e godevano a diguazzare in quella vivida intermittenza, a precedere o a tener dietro ai compagni attraverso quella confusione e quel palpito d'acqua e splendore. E l'esser passati era per gli animali e per gli uomini come un'allegra vittoria.
Venne ultimo, con la sgangherata biroccetta e l'asino, Sugnazza. Anche lui! Urlava anche lui; e bastonava. Ma l'asino non aveva baldanza: troppi digiuni e troppe bòtte. E quando non era ancor a metà del guado, si fermò. Si fermò rigido, a orecchie chine, con intenzione dubbia. L'arrestava l'ignota delizia del bagno, o lo atterrivano il luccichio e la vertigine? E non bastavan più il bastone e le grida.