Finchè, a due terzi della lezione, il priore mandò un fragoroso sospiro, e dopo, alto, un grido di gioia.

Destati, i fraticelli balzarono in piedi; guardarono; videro. Miracolo! Il miracolo del messo di Dio! — Laus Deo! Osanna! — E corsero a sciogliere il redento. E — laus Deo! laus Deo! — tutti si inginocchiarono ed elevarono braccia e voci in rendimento di grazie al Signore. Salvo! Il priore era salvo! Tedeum!

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Ma poichè fu cantato il Tedeum! accadde un fatto forse più strano della stessa liberazione che aveva sollevato gli animi oppressi: l'erudito, fedele al suo metodo, per cui non abbandonava mai un argomento senza averlo, secondo diceva, sviscerato o esaurito, ripigliò il discorso dal punto in cui era rimasto interrotto. Come se nulla fosse accaduto! Come se a colui non importasse nulla del gaudio che rianimava tutto il convento, dell'esultanza in cui tutti i monaci furono concordi quasi per una comune resurrezione!

E allora sdegnati, essi non videro più nel dotto di Koenisberga l'angelo salvatore ma lo [pg!194] strumento involontario, inconscio, indegno della Provvidenza; e tanta era la foga che egli metteva a seguitar con la fastidiosa discorsa, che dubitarono lo spirito maligno si fosse trasferito dal priore in lui. Per non più patire esperienze diaboliche afferrarono dunque gli sgabelli, e gli mossero incontro:

— Via! Fuori di qui! Fuori l'invasato! All'inferno!

Oh frati ingenui nonostante i loro recenti scapucci nel cammino del mondo!

Il diavolo che aveva resistito tanti anni dentro un'ampolla, in elemento contrario; che aveva resistito a tanti scongiuri e religiosi assalti e rituali invettive, non aveva potuto, no, resistere all'intera lezione d'un erudito tedesco. Figurarsi se si sarebbe trovato bene dentro il corpo di lui! No, no, preferiva....

— Via, scorpione! via, basilisco!

Preferiva, aveva preferito....