[pg!26] E pochi istanti passarono, eterni.
Chi non crederebbe a una disgrazia? Il bue insano (chi ne aveva colpa?) si era slegato, era scappato; e lui, accorso subito — troppo tardi — alle grida.
Ecco.
— Correte, gente! — gridò l'uomo che aveva mosso parola dalla strada.
— Madonna, aiuto! — lo Scricco gridò: una volta sola.
— Aiuto! — ripetè Sandro Molenda accorrendo con un forcale: — Aiuto! — E giunse.... — troppo presto? —: no.
[pg!27]
[LA CASSAFORTE DI DON FIORENZO.]
Quando don Fiorenzo fu in fondo alla chiesa, si voltò, disse a bassa voce: — Signore, ve li consegno a Voi! —; e segnatosi con la solita rapidità, uscì.
Il cielo schiariva. Pallidamente, il sole intiepidiva l'aria invernale. E il prete si mise a sedere sul gradino per riscaldarsi un poco al sole e quasi per rischiararsi lui pure dentro, nell'animo, che una commozione strana conturbava: di letizia amareggiata da un prossimo timore; di gioia impedita da una persistente gravezza.