Il maggiore si strinse nelle spalle.

Allora essa, quasi urtata, ebbe un rude scatto, [pg!91] un impeto di sdegno, di disgusto profondo e incontenibile.

— Che debba proprio durare un pezzo? Sono infamie!

Suo padre diceva che la guerra era necessaria; ma lei non riusciva a capire come potesse esser necessario spargere tanto sangue, commettere tante stragi, solo perchè due birboni l'avevan voluto.

— Necessaria per noi? Entrare fra i litiganti per la smania di darne anche noi, per il bel gusto d'andar in molti incontro alla morte?

Beredi l'ascoltava non meravigliato di quell'ignoranza e di quegli errori; meravigliato che Ferdina, mentre dimostrava cuore generoso, non supponesse in un sentimento generoso la ragione vera del fatto che le pareva assurdo. O il sentimento della patria era attutito in lei dall'altro amore che la dominava sino ad oscurarle il pensiero?

— La necessità che tuo padre dice — egli rispose — è nella difesa dei più sacrosanti diritti umani. Pensa.

Ed enumerava, chiariva le cause del conflitto enorme, e intanto seguiva sul volto di lei la commozione che veniva eccitando. Poi, non senza intenzione di pungerla, aggiunse che sopra tutto c'è, al mondo, un amore per cui i [pg!92] maggiori sacrifici sembrano sopportabili: l'amore che santificò il martirio di quanti preferirono la morte alla tirannia, all'insolenza straniera, alla barbarie prepotente, rivestita di civiltà ipocrita o vigliacca.

— Ma voi donne non capite come quest'amore fa parer bella la morte!

Ferdina aveva ascoltato a mo' dell'ignorante che riceve una luce inattesa e, tuttavia un po' confuso, gode d'essere tratto dall'oscurità. Ma a quelle ultime parole arrossì, più che per il rimprovero, per il pensiero che le fecero balenare. Gli occhi le si accesero di una fiamma che parve d'ira ed era d'amore.