— Ma...., ho paura.
— Sfórzati a esprimere il tuo pensiero, il tuo sentimento — insisteva il filosofo aspettandosi una rivelazione.
— In questo andar di qua e di là per il cielo, ho paura.... d'incontrarmi col Padre Eterno!
Non si poteva significar meglio il terrore dell'infinito.
— Hai ragione — disse il filosofo. L'infinito spaventa; e l'astronomia non è per te.
— E neanche la matematica — esclamò il discepolo. — E neanche l'avvocatura — aggiunse collegando la giurisprudenza alle altre discipline nella speranza di finire, una buona volta, tutte le prove.
Ma dello scibile ne restava parecchio.
Restava, per esempio, la veterinaria.
[pg!121]