Marcella correva al piano di sopra ove il vento sbatteva vetri e finestre.

— Una nuvola che passa! — garantì il cavaliere seguendo Ortensia, che usciva, con gli occhi mollemente pecorini. — Quindi scosse il capo per asseveranza a quanto diceva. — Sempre più bella, quella ragazza! Ce ne sono delle più belle?... Grazie! Ma bellezze che non dicono niente; Ortensia invece.... che simpatia! che charme! Eh eh! Il mio Pieruccio non aveva poi tutti i torti.... Solo, alla sua età le ragazze sono pericolose; meglio le signore, per imparare ad amare. Laggiù a Varezze non gli mancherà occasione di far pratica, a quel ragazzo!

Una pausa. Eppoi:

— Tornando a Ortensia, beato lei, dottore!

Io, che guardavo fuori, al tempo, mi rivolsi con un'occhiata feroce. Ma egli continuò:

— Lei è un uomo superiore ad ogni sospetto, superiore in tutto. Su di lei non è possibile far malignità, è inutile fin ripetere: Honny soit qui mal y pense. Voglio dire che lei può gustare tutta l'amabilità della signorina senza dar la minima ombra; la loro è un'invidiabile amicizia, un'entente semplicemente cordiale. Però mi consenta dirle anche che se Ortensia avesse solo qualche anno di più....

— Lei scherza! — feci io, aspro.

— Non scherzo niente affatto! Che a lei questa mia idea non sia venuta, è naturale, perchè lei è un uomo superiore. Ma per me, non ci sarebbe niente di strano; anzi ci sarebbe da rallegrarsi d'un così bel matrimonio...., fattibile, ora aggiungo, fattibilissimo pur con la differenza di età che ci corre fra la signorina e lei.

Non scherzava il cavaliere, e che piacere mi fece!; come di una gratissima improvvisata. La mia antipatia per lui finì d'un tratto. Non era un uomo sagace?

— Che acquazzone! — esclamai.