— Una nuvola che passa. Ma senta: un mio amico, il commendatore Fiscaglia, ha sposato, a cinquant'anni, una ragazza di ventidue; e sono felici, con un bel maschiotto.... La questione sta nella scelta; nel volersi bene....; purchè, intendiamoci, si sia ben portanti e sani....

Trasse l'astuccio dello specchietto, e pareva dire: «Se io fossi vedovo!»

— Lei, dottore, non ne conta cinquanta delle primavere. Quante ne conta? Trentasei, trentotto? Ebbene, francamente, senza complimenti, per la pura verità, se io fossi nella signorina Ortensia io non esiterei un istante nella scelta, tra lei e....

A questa parola di «scelta» io mi era rivoltato d'improvviso, fissandolo non so come; come chi aspetta una cosa inaudita, come chi minaccia un guaio a un incauto.

Ma il cavaliere aveva già preso lo sdrucciolo, e sebbene avvertisse il passo falso dovè tirare innanzi.

—.... non esiterei nella scelta tra lei e l'ingegnere Roveni.

Roveni?... Ero pallido, immoto nella persona e nello sguardo. Il mio stupore, forse più che altro, esprimeva il dolore profondo d'un animo generoso colpito a tradimento. E al dolore sottentrava irrefrenabile lo sdegno.

Con il presentimento di una battaglia più dura di tutte le altre, il cavaliere aveva tolte dall'astuccio le sole armi che potessero levarlo d'imbarazzo: lo specchietto e il pettinino; e con tutta la disinvoltura che potè assumere, con la più tenera occhiata de' suoi occhi pecorini, con l'ingenuità di chi spera ancora di riparare dopo averla fatta grossa:

— Che sia poi vero quello che si dice? — domandò.

Io l'investii: